L’idrogeno è oggi uno dei pilastri della transizione energetica: un vettore a zero emissioni applicabile all’industria pesante, alla mobilità e alla produzione e conservazione di energia. Il suo impiego su larga scala ha però reso necessaria la definizione di standard di sicurezza dedicati, a partire dalla ISO 19880-3.
Perché l’idrogeno non è un gas semplice da gestire: piccolissimo, spesso ad alta pressione e capace di infragilire i metalli. È qui che intervengono le valvole per idrogeno, componenti di intercettazione che lo tengono sotto controllo in sicurezza, con materiali resistenti all’infragilimento e tenute che sopportano la rapida decompressione.
OMAL le produce per l’intera filiera H2, dai 25 ai 700 bar, con un prodotto che ha fatto da apripista nel settore: la sfera PN700 H2 INVICTUS.
La gamma OMAL di valvole per idrogeno copre un range di pressione che va dai 25 ai 700 bar, con quattro tipologie diverse per geometria e fascia operativa, tutte automatizzabili tramite attuatori pneumatici prodotti internamente.
Si parte dalla valvola ad angolo ARES fino a 25 bar, si sale alle valvole a sfera flottanti MAGNUM e THOR fino a 150 bar e alla valvola a sfera trunnion SUPREME fino a 400 bar, per arrivare alla valvola a sfera per idrogeno ad alta pressione da 700 bar, la H2 INVICTUS. Per il trasporto la gamma comprende inoltre la KRATOS, certificata T-PED.
| Tipologia di valvola | Pressione nominale |
| Valvola ad angolo — ARES | fino a 25 bar |
| Valvola a sfera flottante — MAGNUM, THOR | fino a 150 bar |
| Valvola a sfera trunnion — SUPREME | fino a 400 bar |
| Valvola a sfera per idrogeno ad alta pressione — H2 INVICTUS | fino a 700 bar |
Un ruolo decisivo è giocato anche dai materiali e tenute. Contro l’infragilimento da idrogeno OMAL impiega acciaio inox 316 per i corpi, come nel caso delle valvole a sfera inox, e NITRONIC 50 (XM-19) per sfere e steli, un acciaio austenitico poco suscettibile al fenomeno.
Le tenute nascono da un accoppiamento proprietario tra PTFE modificato e DEVLON, affiancato sull’alta pressione da tenute a labbro su nostro disegno per la rapida decompressione.
Le valvole coprono l’intera filiera, gestendo idrogeno puro, compresso e in miscela con altri gas. Trovano impiego in:
Resta escluso il solo idrogeno liquido, che appartiene alle applicazioni criogeniche.
La gamma H2 riunisce cinque certificazioni, una per ogni snodo critico della filiera: ISO 19880-3 per il rifornimento, T-PED secondo la ISO 23826 per il trasporto, ISO 15848-1 per le emissioni fuggitive, SIL per la sicurezza funzionale e ATEX per le atmosfere esplosive.
La tenuta verso l’esterno raggiunge il Rate “A” della ISO 15848-1, il livello più alto previsto dalla norma, grazie all’accoppiamento proprietario tra PTFE modificato e DEVLON.
| Certificazione | Prodotto e applicazione |
| ISO 19880-3 | H2 INVICTUS — rifornimento |
| T-PED secondo ISO 23826 | KRATOS — trasporto |
| ISO 15848-1 | Emissioni fuggitive (gamma H2) |
| SIL | Sicurezza funzionale (gamma H2) |
| ATEX | Atmosfere esplosive (gamma H2) |
Progettare una valvola per l’H2 significa vincere due sfide insieme: l’infragilimento dei metalli e la tenuta a pressioni molto elevate. È qui che l’offerta OMAL ha spinto più in alto, fino alla sua punta di diamante.
Il vertice della gamma è la valvola a sfera H2 INVICTUS per idrogeno: la prima valvola PN700 per idrogeno al mondo ad aver ottenuto la certificazione ISO 19880-3, rilasciata da TÜV SÜD dopo test severi su corrosione, conduttività, temperatura e usura fino a 102.000 cicli operativi. Ogni materiale a contatto con l’H2 è stato inoltre validato da parte terza dallo stesso ente.
La certificazione è oggi volontaria, ma il mercato si muove verso l’obbligo su trasporto e rifornimento: poter già contare su una valvola per idrogeno certificata ISO 19880-3 è, di fatto, un vantaggio competitivo.
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Servono materiali metallici resistenti all’infragilimento, come l’acciaio inox 316 e il NITRONIC 50, accoppiati a tenute capaci di prevenire le micro-fughe dallo stelo e di sopportare la rapida decompressione. Le valvole per idrogeno di OMAL sono progettate secondo questi criteri.
È il fenomeno per cui l’idrogeno, la molecola più piccola che esista, diffonde e permea facilmente attraverso molti materiali metallici. Per contrastarlo, nelle valvole a sfera per idrogeno OMAL utilizza il NITRONIC 50 (XM-19), un acciaio inossidabile austenitico molto meno suscettibile rispetto alle leghe comuni.
La ISO 19880-3 è uno degli standard internazionali più riconosciuti sui requisiti di sicurezza dei componenti destinati alle stazioni di rifornimento di idrogeno gassoso. Una valvola per idrogeno certificata ISO 19880-3 ha superato test rigorosi su resistenza alla corrosione, conduttività elettrica, variazioni di temperatura e usura.
È il livello di tenuta più alto raggiungibile previsto dalla norma sulle emissioni fuggitive, che valuta l’ermeticità del sistema di tenuta dello stelo. Le tenute delle nostre valvole a sfera per idrogeno lo raggiungono grazie all’accoppiamento proprietario tra PTFE modificato e DEVLON.
La gamma copre un range da 25 a 700 bar: valvole ad angolo fino a 25 bar, valvole a sfera flottanti fino a 150 bar, valvole a sfera trunnion fino a 400 bar e valvole a sfera ad alta pressione fino a 700 bar. Il vertice è la valvola a sfera H2 INVICTUS, certificata ISO 19880-3.